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QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE LA STUFA A PELLET

Sempre più persone scelgono di riscaldare la casa con la stufa a pellet sia perché permette di ridurre la spesa domestica per il riscaldamento, sia perché è uno strumento eco-sostenibile in quanto utilizza un combustibile vegetale, nato dagli scarti della lavorazione del legno e ottenuto essiccando e comprimendo il materiale ricavato dalla segatura che sta insieme grazia alla lignina presente nel legno. Inoltre, il pellet non contiene sostanze chimiche e produce la stessa quantità di CO2 della legna.

La stufa a pellet farà parte della casa per molti anni, per questo è importante tenere in considerazione quanti più aspetti possibili nel momento della scelta. Per rendere protagonista il fuoco è meglio scegliere un modello con il vetro e con lo sportello realizzato in ghisa per sopportare gli sbalzi di temperatura. Il livello di efficienza, che è il dato tecnico più importante di una stufa perché indica il rapporto tra l’energia prodotta dalla stufa e l’energia introdotta sotto forma di legna. Deve riportare il marchio CE a garanzia di un prodotto sicuro. Deve essere facile da usare e da gestire, per esempio, lo sportello, la griglia e il cassetto della cenere devono essere facili da pulire e da rimuovere. Valutare i vari accessori disponibili come il forno, la mensola scaldavivande, la piastra protettiva per il pavimento in acciaio o in vetro. La stufa a pellet ha bisogno di energia elettrica per poter funzionare quindi è necessaria una presa elettrica efficiente sempre accessibile e con la messa a terra. All’interno di questi tipi di stufe c’è una scheda elettronica che gestisce tutto e permette un basso consumo del combustibile e, grazie al cronotermostato di impostare la temperatura, programmare l’accensione e lo spegnimento. Sporca di meno rispetto alla stufa a legna in quanto non bisogna continuamente caricare il combustibile. Questo, perché nella stufa a pellet c’è un serbatoio interno con una capacità media di 25 kg, dal quale è in grado di autolimentarsi. Il serbatoio del pellet è molto apprezzato soprattutto da chi non ha molto tempo per seguire la combustione della legna. E’ dotata di una canna fumaria con misure ridotte rispetto alla stufa a legna; essendo il tiraggio forzato tramite una ventola interna, non vi è il rischio di fuoriuscita di fumi all’interno dell’abitazione. Di contro c’è che, in caso di mancanza di corrente elettrica, la stufa è inutilizzabile. La stufa a pellet necessita sia di manutenzione ordinaria che straordinaria. La pulizia è importante perché da essa dipende il buon funzionamento della stufa. Al momento dell’acquisto è bene chiedere al rivenditore se effettua anche il servizio di assistenza.

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    Quando si acquista una stufa a pellet ad aria è fondamentale considerare tre elementi principali:

    1. il rispetto delle norme nazionali sulla sicurezza
    2. il grado di isolamento dell’abitazione dove verrà installata la stufa
    3. la potenza termica della stufa

    Il rispetto delle norme nazionali sulla sicurezza è fondamentale sia per l’installazione in condomini sia per l’installazione in case singole.
    Le norme tengono conto della capacità di carico del pavimento, della possibilità di installare la canna fumaria, la grandezza dell’ambiente per le operazioni di pulizia e manutenzione. La stufa non può essere installata in camera da letto, in bagno e dove vi sia un altro apparecchio sprovvisto di un proprio flusso d’aria. E’ consigliato tenerla lontano dalle zone con pavimento in legno o materiale infiammabile, oppure installare una piastra salva-pavimento.
    Spetta al proprietario dell’impianto far rispettare le norme di sicurezza, controllare che tutta la documentazione che gli consegnerà la ditta installatrice sia ben compilata per evitare multe e sanzioni.
    Il grado di isolamento della casa è fondamentale per evitare la dispersione del calore. Infatti, più l’ambiente è ben isolato, più l’impianto di riscaldamento sarà efficace e quindi anche economico.
    La potenza termica della stufa è la sua capacità di riscaldare un ambiente, da commisurare in metri cubi dell’abitazione. E’ importante scegliere la stufa con la potenza termica giusta, perché se si installa una stufa con una potenza inferiore, ciò comporterà un minore rendimento della stufa e degli ambienti non ben riscaldati.

      Le tipologie di stufe elettriche sono:

    1. stufa a pellet ad aria a convenzione naturale
    2. stufa a pellet canalizzata
    3. stufa a pellet ad acqua o termostufe

    STUFA A PELLET AD ARIA A CONVENZIONE NATURALE

    Nelle stufe ad aria a convenzione naturale l’aria fredda entra nella camera di combustione, viene riscaldata e poi il calore prodotto viene immesso nell’ambiente grazie agli appositi bocchettoni. Questo sistema di riscaldamento spesso prevede l’utilizzo di ventole che aiutano a diffondere il calore più velocemente; così l’aria calda raggiunge anche gli angoli più nascosti della stanza, evitando la formazione di muffa. Questa stufa viene consigliata per riscaldare ambienti di piccole dimensioni.

    STUFA A PELLET AD ARIA CANALIZZATA

    La stufa a pellet ad aria canalizzata ha lo stesso funzionamento della stufa a convenzione naturale, la differenza sta nella modalità di propagazione del calore.
    Questa stufa, di solito, viene utilizzata per riscaldare più ambienti. Infatti, il calore viene trasportato nei vari ambienti attraverso un sistema di canalizzazione che può essere incorporato nella struttura della casa: sotto il pavimento, all’interno delle pareti, sopra il soffitto. Essendo la fonte di energia calorifica all’interno della casa la dispersione è quasi nulla, infatti l’efficienza è di circa 98%.

    STUFE AD ACQUA O TERMOSTUFE

    Questo tipo di stufe è consigliato per integrare un sistema di riscaldamento già esistente o nuovo, perché possono essere collegate alla caldaia, e scaldare l’acqua che viene immessa nei radiatori; possono essere utilizzate insieme ai pannelli termico-solari, permettendo così un notevole risparmio energetico ed economico.

    CONTROINDICAZIONI DELLA STUFA A PELLET

    La fiamma della stufa a pellet è meno attraente dei quella naturale, teme molto l’umidità, dipende dalla corrente elettrica e il costo del pellet è in ascesa perché la domanda supera la produzione.
    Siccome il funzionamento della stufa è con un ventilatore, che può asciugare l’aria e muovere la polvere, potremmo trovarci di fronte ad un calore meno sano; problema risolvibile aggiungendo un deumidificatore o una bacinella d’acqua sul punto più caldo della stufa.

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